giovedì 22 novembre 2018

AraWord - software gratuito per costruzione di testi in CAA e sintesi vocale

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Per chi non lo conoscesse già volevo proporre all'attenzione questo programma distribuito gratuitamente, inserito all’interno della suite di strumenti di CAA – Comunicazione Aumentativa e Alternativa e rientra nel pacchetto SoDiLinuz (https://sodilinux.itd.cnr.it/course/view.php?id=7); è un word processor che consente la scrittura simultanea di testo e pittogrammi, facilitando lo sviluppo di materiali e l’adattamento di testi per persone che hanno difficoltà nel campo della comunicazione funzionale.


Seppure è fortemente consigliato per casi di disabilità medio/grave, è anche molto utile per certi casi di ragazzi con BES (soprattotto perché possiede anche una sintesi vocale) ed in generale può essere usato da tutta la classe per fare riassunti, brevi testi o altro e quindi per progetti collaborativi.
La sottoscritta lo sta utilizzando con la propria ragazza, sviluppando testi utili in diversi argomenti (vedi ad esempio le immagini sottostanti:  Pinocchio, descrizione della mia classe...). 
Ho pixelato le immagini personali e quelle tratte da internet per questioni di privacy.


Per visualizzare e scaricare ulteriori brani ed esercitazioni andate in questa pagina: https://progettinclusivi.blogspot.com/2022/04/tutti-possono-imparare-con-la-caa.html
 
Per quanto riguarda il programma chi vuole scaricarlo ed installarlo sul proprio pc deve seguire le istruzioni che può trovare qui:
https://www.fusillo-francesco.it/ , bisogna compilare il modulo e si può scaricare "Araword portatile", comprensivo anche dei simboli che vi servono.

utili anche queste pagine:
In questa pagina vi dice come scaricare le voci per la sintesi vocale.
Ricordate che per far funzionare la sintesi vocale, oltre a scaricare ed installare le voci in italiano bisogna anche scaricare ed installare "Speech Platform", vedi questo sito:


Se volete ulteriori informazioni sul programma andate qui: https://arasaac.org/
In particolare se volete scaricare altri pittogrammi che non sono presenti in "Araword portable", inserite il nome del pittogramma qui: https://arasaac.org/pictograms/search  poi cliccate sul disegno che volete e scaricatelo.
Oppure, se volete tabelle e materiali già pronti potete consultare qui: https://arasaac.org/materials/search
o delle spiegazioni supplettive osservate qui: https://aulaabierta.arasaac.org/tutorial-pagina-web-arasaac e qui   https://arasaac.org/aac/it 


Questo programma permette di scrivere un testo e far comparire subito sopra le immagini (come fanno anche molti programmi a pagamento); ovviamente non contiene un numero altissimo di immagini, per cui alcune parole potrebbero risultare "bianche", senza immagine, ma c'è la possibilità di importare voi delle immagini (che avete nel vostro computer oppure che vi potete scaricare da internet), semplicemente cliccando sull' immagine della "faccia" e poi su "importa immagine".
Vi consiglio anche di scaricarvi il manuale (anche se il programma è molto semplice ed intuitivo). 

Molto importante: se diffondete immagini di questo programma scrivete sempre: 

The pictograms used are property of Aragon Goberment and have been created by Sergio Palao to ARASAAC (http://arasaac.org) which distribute them under Creative Commons License (BY-NC-SA)


Se vi è sembrato utile questo post, lasciate dei commenti, grazie!

domenica 29 aprile 2018

Robot e piano cartesiano

Questa attività, di natura collaborativa, è adatta ad una classe seconda media, nel momento in cui la professoressa di matematica inizia a spiegare come argomento "il piano cartesiano".
Si basa sull'idea di visualizzare concretamente, con l'uso di semplici robot ed un cartellone apposito, il percorso mentale che normalmente gli alunni svolgono sul proprio quaderno.
Questo fatto aiuta soprattutto chi ha più difficoltà, ma consente anche a tutti di aumentare la motivazione ad apprendere e stimolare la creazione di nuove relazioni tra i componenti della classe.

Procedura:
I ragazzi della classe vengono divisi in due squadre di 5 coppie ciascuna, le coppie vengono decise dall'insegnante in base ad una crescente difficoltà degli esercizi proposti.

Entrambe le squadre dovranno far fare al robottino un percorso come descritto nei 2 fogli dei percorsi (ad ogni coppia viene letto ciò che devono fare di volta in volta). 
Nel nostro caso ha giocato prima la squadra n° 1 e poi la squadra n° 2, ma si possono anche intervallare le coppie delle due squadre.  
Vince la squadra che commette meno errori, gli errori vengono segnati con una X su di un foglio (possono essere errori di percorso, di calcolo, di ragionamento o di mancanza di tempo).  
Il tempo massimo per ogni coppia è di 3 minuti e viene visualizzato dalla clessidra, se scade e la squadra non ha completato tutto quello che le è stato richiesto ottiene una penalità e poi si rigira la clessidra per altri 3 minuti.

Vince la squadra che ottiene meno penalità.

Occorrente:

1) un cartellone su cui deve essere realizzato preventivamente un disegno di un piano cartesiano, le tacche devono essere a 15 cm. sia su X che su Y (movimento di Bee Bot e DOC) e un foglio trasparente da porre sopra al cartellone su cui possono essere segnati i punti (che alla fine va gettato);
2) due robot (per esempio due "api" diverse (Bee Bot e Blue Bot) oppure, come nel nostro caso il robot DOC e Bee Bot);
3) due pennarelli indelebili di colore diverso ed una riga;
4) una classidra (si può anche usare l'app "classidra" con il cellulare);
5) i due fogli con i percorsi e un foglio dove segnare le penalità.

 


Fotografie dei diversi momenti dell'attività: 
1) dopo aver letto ciò che deve fare, ogni coppia imposta il percorso con l'uso del robot cliccando sulle sue frecce
2) successivamente mette il robot sull'origine (0,0) e clicca su GO
3) se arriva sul punto corretto si segna con il pennarello
4) dopo alcuni punti segnati viene chiesto di collegarli con il righello e di percorrere il perimetro della figura risultante
5) una volta conclusa la prima squadra si passa alla seconda che svolge anche lei il percorso dato
6 - 7) Alla fine il cartellone risulta completato con due figure di due colori diversi e vince la squadra che ha fatto meno errori



I due percorsi utilizzati in .pdf sono i seguenti:
percorso n°1
percorso n°2

Le immagini ed i percorsi inseriti in questo post sono soggetti alla licenza Creative Commons: 

martedì 27 febbraio 2018

Quizzone per un ripasso divertente

In questo post vorrei proporre a tutti i docenti (sia di sostegno, che di classe) l'idea di utilizzare il QUIZ per un ripasso divertente di un argomento scolastico (ad esempio prima di una verifica).
Si divide la classe in due squadre: A e B e ad ogni componente l'insegnante, alternando prima un alunno della squadra A e poi uno della squadra B, pone una domanda precedentemente preparata. 
Se risponde correttamente, senza aiuti, la squadra guadagna 2 punti; invece se richiede l'aiuto gli vengono lette le 3 opzioni e se risponde correttamente guadagna 1 solo punto. 
In caso di errore la squadra avrà 0 punti. 
Se qualcuno suggerisce la squadra retrocede di 1 punto.
Vince la squadra che guadagna più punti.

Per creare le "carte" con le domande, è necessario prendere dei cartoncini abbastanza spessi in modo da poter scrivere sia sul fronte che sul retro del cartoncino; si possono usare colori diversi per materie diverse (come ho fatto io) oppure anche colori diversi per argomenti diversi, o per classi di grado diverso (ad es. prima, seconda e terza media).
Le dimensioni le decidete voi; io ad esempio ha creato le carte di 7,5 x 11 cm.
Vedi le foto:
Ogni carta ha due lati: una domanda per la squadra A (si capisce dalla lettera in alto a sinistra) ed una sul retro per la squadra B. In basso viene riportata la risposta, al centro la domanda con le tre opzioni di risposta.



Le immagini inserite in questo post sono soggette alla licenza Creative Commons: 

venerdì 19 gennaio 2018

L'apparato digerente con Makey Makey

In modo simile al post "la parti del corpo", anche questo articolo mostra come sia possibile utilizzare il dispositivo "Makey Makey" in abbinamento a Scratch nella rappresentazione concreta dell'apparato digerente (materia: scienze).
In questo caso, però, per le diverse parti dell'apparato non viene utilizzato l'alluminio, bensì una pasta da modellare (Morbidò) che permette, nei diversi colori, di suddividere e rendere più riconoscibile ogni elemento. 
La modellazione manuale è chiaramente utile per i ragazzi che presentano disabilità psicofisiche, ma è anche proponibile come esercizio di classe perché l'esperienza diretta in questo caso stimola la memorizzazione per immagini di termini scientifici ed incrementa, a mio avviso, anche la logica e la capacità di sintesi.


Dovete fare molta attenzione a non far toccare mai le diverse parti tra loro (devono rimanere distanti almeno qualche millimetro tra loro) perché in caso contrario, dopo aver impostato il tutto su Scratch e collegato le parti con Makey Makey, si sentirebbero contemporaneamente più voci (ed ovviamente non va bene).
A noi ci è venuto così:

Dopo aver realizzato questo, ho scattato una foto con il tablet e l'ho scaricata subito sul pc. Ho poi riaperto il progetto "le parti del corpo" su Scratch ed ho cambiato lo sfondo inserendo questa immagine ed aggiungendo il titolo. Ad ogni Sprite (frecce e lettere) ho fatto registrare alla mia ragazza di sostegno la sua voce, facendole ripetere più volte i termini.
Alla fine ogni parte viene collegata con i cavetti a coccodrillo di Makey Makey, come si può vedere nelle seguenti foto:


Per questioni di privacy vi posto il link dove trovate il progetto (che potete usare se volete riproporre lo stesso esercizio alle classi) con la mia voce (non quella dell'alunna):

Se vi iscrivete sul sito di Scratch https://scratch.mit.edu/, potete anche salvarvi nella vostra area personale il progetto ed eventualmente modificarlo (per creare altri progetti simili di scienze o di altre materie).

Le immagini inserite in questo post sono soggette alla licenza Creative Commons: 
 

lunedì 15 gennaio 2018

Il giardino dei suoni. Pianola suonata con Makey Makey

Il video seguente presenta la creazione di una pianola che funziona grazie al collegamento con il dispositivo "Makey Makey" ed il software "Scratch" e l'utilizzo della stessa da parte dei ragazzi della 2B dell'I.C. di Sommariva del Bosco.

Questa pianola è stata costruita dalla sottoscritta, ma può essere anche agevolmente proposta come lavoro collaborativo agli studenti ed utilizzata in classe da tutti quanti. 
Pertanto è uno strumento assolutamente inclusivo ed utile anche per chi presenta disabilità motorie perché facilmente fruibile.
Ecco il video: Il giardino dei suoni

Qui invece potete utilizzare il progetto in "Scratch" con una vostra pianola, oppure se vi iscrivete al sito si può anche salvare, cambiare lo sfondo e gli elementi e ripubblicare un progetto simile.



Le immagini ed il video inseriti in questo post sono soggetti alla licenza Creative Commons: 

venerdì 5 gennaio 2018

Blue Bot in città

Un'attività molto semplice che si può realizzare per rafforzare l'orientamento spaziale dei bambini dell'asilo, delle elementari e quello di ragazzi disabili è la creazione di un cartellone con dimensioni variabili (nel mio caso ho usato le dimensioni 90x90 cm.), in cui ogni casella deve essere 15 x 15 cm. (perché i robot "Blue Bot" o "Bee Bot" si spostano di quella lunghezza). Su questo manifesto vanno colorati ed incollati dei cartoncini con disegni di posti della città (si può ad esempio simulare posti reali della città o paese dove si vive) ed aggiunti successivamente delle indicazioni stradali (come per esempio "frecce di sensi unici" e cartelli di "divieto di transito") e delle immagini di strade bianche su fondo nero.
I disegni possono anche essere fatti fare a gruppi dai ragazzi della classe (in modo da rendere più inclusiva l'attività), nel mio caso invece la mia ragazza cercava delle immagini su internet che le piacessero e poi io realizzavo il disegno; ed infine l'abbiamo colorate assieme.
 

Ecco le foto del cartellone:

Ed alla fine con l'app "Blue Bot" si può comandare il robottino tramite le frecce direttamente dal cellulare o dal tablet inserendo una serie di comandi e poi cliccando su "GO".
A questo punto si possono fare dei percorsi chiedendo agli alunni di andare da un punto di partenza iniziale (es. "dalla stazione") fino a quello finale (es. "a scuola").



Le immagini inserite in questo post sono soggette alla licenza Creative Commons: