martedì 12 dicembre 2017

Le parti del corpo con "Makey Makey"

Come già visto in precedenza il dispositivo "Makey Makey" è utile per realizzare alcune tavole di scienze che focalizzano l'attenzione su alcune parti del corpo umano, apparati o sistemi.
Per ragazzi di sostegno con disabilità gravi può essere molto utile creare una figura umana con l'uso di materiali conducenti e collegare le parti (non tangenti tra loro) con il dispositivo "Makey Makey", a sua volta connesso al computer ed al software "Scratch".
I ragazzi possono registrare con un microfono i termini delle diverse parti del corpo; questo li aiuta a memorizzarli con più facilità e rende più piacevole e divertente l'attività.
Vedete, per esempio, questo "modellino" creato con la carta stagnola:


Ogni parte viene collegata con cavetti a coccodrillo al dispositivo elettronico e toccando la parte desiderata viene riprodotto il suono/voce registrata.

Se vi interessa potete utilizzare il progetto direttamente andando su questo link: https://scratch.mit.edu/projects/192847632/

Questa attività, o attività simili (es. realizzazione di modellini di scheletri, apparati e sistemi), possono essere svolte in piccoli gruppi, anche con la possibilità di fotografare il lavoro e creare successivamente una programmazione semplice in "Scratch".

Le immagini inserite in questo post sono soggette alla licenza Creative Commons: 


sabato 23 settembre 2017

Packaging e creatività

La realizzazione della grafica di un packaging è un lavoro che può essere effettuato a coppie o a piccoli gruppi. 
La sottoscritta ha sfruttato due ore di sostituzione per proporre ai ragazzi della 2B questo tipo di lavoro. Nello specifico ai ragazzi è stata fornita la forma a parallelepipedo della confezione ed è stato chiesto loro di realizzarne la grafica. 
La forma è questa: 

(fotocopiata dal libro "Nuovi modelli di packaging" di Luke Herriott, ed. LOGOS, 2007) 


Inizialmente hanno dovuto scegliere che genere di prodotto potrebbe andar bene per questo tipo di forma, poi si sono inventati il "naming" (nome) e le caratteristiche del prodotto, concludendo con uno schizzo del marchio e dell'immagine del prodotto; infine hanno compilato la scheda.
Eccone due esempi:

Hanno penato a delle caramelle (di diversi tipi), ad un dentifricio per bambini, a sali da bagno, ad un tubetto di colore per capelli, alla crema anti zanzare, ad un profumo e persino delle pastiglie per il wc.
In seguito, dopo una breve spiegazione, si sono cimentati nel disegno e poi colorazione del packaging. Osservate le seguenti immagini:

   

Hanno prodotto quello che in gergo grafico si definisce un "rought", cioè una bozza:


Ed infine hanno incollato il risultato su un cartoncino, poi l'hanno ritagliato e piegato, fino a giungere a questo:




I ragazzi hanno avuto un po' di difficoltà a concentrarsi nella fase iniziale e non tutte le coppie sono riuscite a collaborare in modo equo tra loro; malgrado questo però hanno dimostrato di riuscire, in poco tempo, a realizzare correttamente una grafica per un prodotto adeguato alla forma data, possedendo una notevole capacità di impaginazione e sintesi ed una buona dose di creatività che potranno spendere anche per i lavori futuri.

Le immagini presenti in questo post sono soggette alla licenza Creative Commons: 

domenica 23 luglio 2017

Progetto "D.A.I. (Dipingo Anche Io)

In questo post ho volto inserire il video che riassume in pochi minuti il progetto "D.A.I. (Dipingo Anche Io), realizzato dal prof. Pujia Salvatore, dell'I.C. di Sommariva del Bosco. 
Il filmato è stato montato dalla sottoscritta con le immagini che mi sono state gentilmente fornite dalle insegnanti di sostegno e dal professore di arte, oltre a quelle che ho scattato io stessa.

Il progetto consiste nel far realizzare ad alunni diversamente abili dell’Istituto diversi dipinti su tela a tecnica libera per far acquisire loro abilità manuali e sperimentare semplici tecniche espressive, ma ha anche come scopo quello di favorire l’integrazione scolastica, pertanto al termine dello stesso è stata realizzata un’esposizione delle opere create dai ragazzi, poste assieme ad altri quadri e disegni prodotti dai compagni di terza media.

 

Per realizzare tali opere si è preso spunto da alcune storie di Giovanni Arpino, come per esempio: “Il cuore canarino”, ma non solo...

Osservate voi stessi cliccando il link qui sotto:
Progetto "D.A.I."

Le immagini ed il video presenti in questo post sono soggette alla licenza Creative Commons: 

domenica 30 aprile 2017

Frecce direzionali e progetti inclusivi con Makey Makey

Nel seguente video vengono mostrati degli utilizzi del circuito elettrico "Makey Makey" tramite la riproduzione, con materiali conducenti (pasta da modellare ed alluminio), delle sue quattro frecce direzionali.
I ragazzi che presentano delle disabilità motorie e/o intellettive possono esercitarsi nell'orientamento spaziale tramite tali frecce, utilizzandole al posto della tastiera, interagendo con software di varia natura e giochi didattici, inoltre sono anche utili ad indicare delle immagini che possono "animarsi" con l'associazione del programma Scratch.

Questa sono alcune foto e sotto trovate il link del video, pubblicato su youtube:




Se può servire per i vostri lavori vi pubblico anche il link del semplice progetto realizzato in Scratch, con la voce degli animali: https://scratch.mit.edu/projects/156054249/
Ovviamente si possono anche realizzare progetti più complessi riguardanti diverse materie ed argomenti scolastici come quelli che vi propongo qui di seguito:
Vedi anche le immagini scattate:


Gli alunni della classe possono essere coinvolti nella realizzazione delle "tavole" ritagliando, incollando, assemblando materiali conducenti e registrando la loro della voce, (stimolando in tal modo la loro creatività, la loro motivazione ad apprendere, l'attenzione e la memoria a lungo termine) trasformando così l'attività in progetto realmente inclusivo.
Le parole (anche difficili) vengono apprese con maggiore facilità e possono essere l'argomento di interrogazioni e verifiche scritte per alunni con BES.
Metodologie che si possono usare: learning by doing e cooperative learning
Strumenti utili: computer, dispositivo Makey Makey, software Scratch, materiali conducenti


Le immagini ed il video presenti in questo post sono soggette alla licenza Creative Commons: 

sabato 18 marzo 2017

Orientiamoci in Italia con Blue-Bot

Questa attività è un gioco a squadre finalizzato da un lato al ripasso delle principali caratteristiche fisiche e politiche delle regioni d'Italia e dall'altro allo sviluppo di abilità logiche e di orientamento, attraverso l'uso del robot "Blue-Bot".

L'idea iniziale è sorta a seguito di un'attenta analisi della strumentazione di robotica presente nell'I.C. di Sommariva del Bosco e di un confronto il prof. Macchia, esperto di robotica, coding e pensiero computazionale. 
Il valore dell'inclusione deve sempre essere al centro dell'attività, pertanto anche Desirée avrà un proprio ruolo specifico nello svolgimento del gioco di squadra: le verrà richiesto di segnare il punteggio delle due squadre e mostrare ai ragazzi il funzionamento del robot (in alcune lezioni precedenti le è stato spiegato a lei).

Durante le prima lezione viene spiegato agli alunni l'attività alla LIM grazie ad una presentazione in Power Point da me costruita. 
Qui lo riporto in .pdf (ovviamente non si vede il video)


 

Successivamente vengono create le coppie suddivise in due squadre, tra loro avversarie e viene chiesto loro di scrivere due domande riguardanti le regioni d'Italia.

Tali richieste devono iniziare con la frase: "qual è la regione...", poiché l'obiettivo è quello di raggiungere un punto della regione d'Italia attraverso il robot "Blue-Bot".


Infine viene loro chiesto di provare a turno la app "Blue-Bot" scaricabile gratuitamente su un tablet, che consente di far muovere il robot ape tramite collegamento bluetooth.


Nella lezione successiva i ragazzi si sono sfidati ottenendo pari risultato, nello spareggio (effettuato durante l'intervallo) ha vinto di poco la squadra n°2



Osservate i risultati postati qui sopra ed il video di esempio cliccando qui:

Video "Gioco a squadre con Blue-Bot"

Infine sono state realizzate altre attività sul quaderno per Desirée che hanno portato a delle valutazioni di geografia ed il questionario anonimo dato a tutti i componenti della classe con i risultati ottenuti.


  


A tutti è stato fatto compilare un questionario anonimo per comprendere in quali ambiti (didattico, relazionale, organizzativo) è servita maggiormente questa attività ed in quali elementi, al contrario, si può migliorare nelle prossime progettazioni.
Decisamente buono l'ambito organizzativo, ancora migliorabile l'ambito relazionale (soprattutto l'incremento della socializzazione ed il fatto di rendersi conto delle proprie capacità, forse ad alcuni componenti di questa classe manca un po' di fiducia in se stessi).
Ecco il questionario con i relativi risultati:


  


Essendo un'attività che mi serve per l'anno di prova, tutto il materiale qui riportato è soggetto a copyright. ©